2001: era l'anno del recapito, ce ne siamo accorti!
In particolare a Firenze e in Toscana si sono concentrati PROGETTI SPERIMENTALI, OPERAZIONI FINANZIARIE, CON CESSIONI RACCOMANDATE, GESTIONE IMMOBILIARE SPREGIUDICATA, RICORSO ALLA VIA DISCIPLINARE PER AFFERMARE LA PREMAZIA DELL'AZIENDA NELL'ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO.
Da Agosto è partito in modo scaglionato il PROGETTO RECAPITO negli uffici metropolitani di Firenze, da Ottobre in tutta la Toscana. Il progetto, SPERIMENTALE, ma si sa, la sperimentazione alle Poste diventa legge, si è dotato del "bastone e la carota". La carota consisterebbe nella fornitura di mezzi, motorini, divise, borse, caschi, casellari, carrelli, abbellimento degli uffici,il tutto atto non solo alla sicurezza, ma anche a velocizzare il lavoro! Il bastone è molto più pesante ovviamente. Attraverso l'introduzione dell'AREOLA A 6 e del CAPOSQUADRA, in realtà si rispolvera l'OBBLIGATORIETA' DELL'AREOLA, un concetto già partorito dall'Azienda in varie circolari, ma che non si è mai affermato veramente negli uffici e negli accordi sindacali.
La Toscana ha anche la primogenitura della CIRCOLARE 1 DEL 2001, la peggiore delle circolari unilaterali dell'Azienda in questo senso, che ha reso l'AREOLA UNA PRESTAZIONE ORDINARIA DEL PORTALETTERE, il cui pagamento in forma di PREMIO è legato all'obiettivo TAVOLO PULITO di tutta la squadra. Ma soprattutto la circolare abolisce di fatto la SCORTA, che diventa a discrezionalità dell''Azienda!
Facendo leva su questa circolare il PROGETTO, un parto sempre Toscano, infligge il primo duro colpo alla TITOLARITA', che diventa "applicazione prevalente", dato che i portalettere sono una squadra tenuta all'azzeramento di tutto il corriere dell'areola e che uno di essi (ZONA "ROSSA", la più semplice a detta della Direzione, su cui è applicato il PORTALETTERE SENIOR) assumerà il compito di sostituzione degli assenti e di coordinamento della squadra stessa, potendo aspirare a diventare a sua volta CAPOSQUADRA, l'ennesimo controllore di chi lavora!
Il progetto infine affonda il colpo finale: quello all'ORARIO DI LAVORO DEL PORTALETTERE, che diventa PRESUNTAMENTE DI SEI ORE! Infatti l'areola va eseguita presumibilmente nell'orario di lavoro essendo mansione ordinaria, se il datore di lavoro lo concorda col portalettere la mattina (!) si può ottenere lo straordinario, ma solo se il traffico di posta viene considerato eccessivo (da chi?)!
Tutto questo porta all'ABOLIZIONE GRADUALE DEI TRIMESTRALI, considerati costosi e improduttivi! Al loro posto l'Azienda si sta attrezzando per introdurre il LAVORO INTERINALE, lavoratori presi in prestito dalle agenzie private di collocamento, anche solo per un giorno!
La gravità non è quindi solo l'areola obbligatoria, ma il concetto che le 6 presunte ore di lavoro del postino possono contenere tutto ciò che ritiene il datore di lavoro.
Saltano tutti i paletti, le conquiste sindacali ottenute in decine di anni, tutto ciò come suggerisce la circolare 1 2001 usando LA LEVA DISCIPLINARE COME MEDICINA FORTE CON RAZIOCINIO E VIGORE. Non a caso l'introduzione del progetto si accompagna con voci sapientemente diffuse della MINACCIA DI LICENZIAMENTO SENZA PREAVVISO, che l'Azienda sa di non poter sostenere nel Tribunale del Lavoro senza perdere la causa, ma che basta da sola a dissuadere i portalettere da qualunque rifiuto!!
A Firenze poi dopo l'avvio del progetto a Novembre si passerà alla CESSIONE DELLE RACCOMANDATE, che oltre a squalificare il lavoro del recapito trascinerà i REPARTI RACCOMANDATE NEL RICOLLOCAMENTO e porterà da Febbraio in poi a una REVISIONE DELLE ZONE, quantificabile per ora in 30 GITE. Da Febbraio quindi possiamo aspettarci l'erstromissione definitiva dei TRIMESTRALI, che già dal 1996 ad oggi sono calati da 16.000 a 3300.
