Quelli riportati nel trafiletto,
sono i punti 7 e 8 di una bozza aziendale inerente alla riorganizzazione
del recapito urbano. Li abbiamo trascritti fedelmente per dare
ai portalettere (ma non solo) uno strumento di informazione su
quelle che sono le basi (vengano applicati più o meno integralmente
i punti di questa bozza) della ristrutturazione in atto nel settore
del recapito.
Ce n'è abbastanza da capire come cambierà il lavoro
del postino nel giro di pochi mesi, se non si riuscirà
a creare tra i lavoratori addetti al recapito una seria e combattiva
opposizione ai piani aziendali.
Le conseguenze, che abbiamo provato ad analizzare da un punto
di vista "COBAS", non sarebbero certo, secondo noi,
delle migliori.
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7) CONDUZIONE DEL
PROCESSO Le attuali funzioni di
staff (Capo Reparto, Capo Squadra, Capo Sala) saranno riorientate
verso il coordinamento del settore ripartizione. 8) Le areole saranno
ridefinite sulla base di 6 zone portalettere per areola. |
Le nuove figure dei capi
squadra rivestono nei futuri piani aziendali un ruolo fondamentale,
per questo saranno formati con appositi corsi di formazione, il
fine è di far emergere in loro "tutte" le "qualità
attitudinali" per le quali, "presumibilmente",
sono stati prescelti.
Avranno stipendi e premi più alti, e sicuramente maggiori
potenzialità di carriera.
Avranno a disposizione budget da amministrare per ogni areola
o gruppo di areole, (squadre) e sostituiranno in tutto e per tutto
gli attuali brigadieri di sala e capi reparto.
Compito loro dovrà essere quello di accrescere la produttività
della squadra attraverso l'incremento di produttività dei
singoli lavoratori.
Non dovranno mancare della necessaria autorità e dovranno
essere bravi in un lavoro di plasmatura e d'inculcamento verso
il "gioco di squadra", soprattutto verso quei postini
che rifiutano sia la logica di competitività tra colleghi,
sia quella di poter continuare a lavorare senza vendersi anima,
corpo, famiglia, passioni e tempo libero, agli interessi degli
azionisti.
Perché è chiaro che, oltre ad una sempre maggiore
produttività, a quest'azienda che "vuole correre sul
mercato" serviranno solo lavoratori signorsì, flessibili
ad ogni orario e sempre disponibili, in cambio di un pugno di
spiccioli, a mettere a disposizione se stessi.
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Il nuovo progetto areole che la dirigenza vuole proporre dopo
il fallimento del vecchio, che prevedeva areole di 4 portalettere
più 1 di scorta (25%), è basato su areole di 6 portalettere
più 1 di scorta (16,50 % circa). Secondo le voci non certo
disinteressate che qualcuno fa circolare tra i reparti, con questa
nuova organizzazione sarà meno oneroso per i postini fare
le areole, perché, così si dice, con una zona divisa
in 6 parti toccheranno poche strade a testa. Questo fa venire
in mente quei buontemponi che ogni volta che aumenta la benzina
continuano dire che basta mettere 40.000 lire anzichè le
solite 50.000. e si riesce anche a risparmiare.
Appare chiaro infatti che con questo nuovo sistema i postini saranno
costretti a fare se non continuamente, quasi sempre prestazioni
aggiuntive.
Portiamo l'esempio dell'ufficio di Prato che conta 96 zone di
recapito, conti alla mano quindi, 16 areole. Basteranno cioè,
in questo ufficio 16 portalettere di scorta per coprire tutte
le areole, e basta poco per capire che con questi numeri sarà
un'areola continua.
Altro esempio interessante da fare, tanto per far capire ai portalettere
a cosa vanno incontro, può essere questo: gli applicati
in un areola sono 7, i giorni di ferie cadauno sono 36 (32 più
4) per un totale di 252 giorni annui. Considerato che i giorni
lavorativi sono in media 300/310 all'anno restano soltanto 50,
massimo 60 giorni , per le malattie dei 7 portalettere di questa
areola, cioè 7/ 8 giorni per ciascuno, che non debbono
chiaramente combaciare con periodi di ferie programmate.
E le lunghe malattie? le maternità? gli infortuni?.
Da questi semplici conti è facile intuire quante areole
dovranno sobbarcarsi i portalettere se questo progetto non sarà
bloccato in tempo, e si capisce che dovranno essere ancora una
volta loro a pagare gli enormi tagli occupazionali con cui l'azienda
intende risanare e portare all'utile i bilanci.
E dopo alcuni conti ci sorge spontanea una domanda: come saranno retribuite queste areole visto e considerato che c'è chi vorrebbe considerarle prestazione ordinaria da svolgersi nel normale orario di lavoro?. Si risolverà tutto con il premio tavolo pulito?
Con la nuova organizzazione di lavoro in areole si arriverà sicuramente anche a premi differenziati tra areola e areola, e tra squadra e squadra, in una logica di competitività e di produttivismo che metterà in guerra i portalettere tra di loro, perché è facile immaginare cosa succederà a quei postini che, o perché troppo "assenteisti" o perché non riescono a mantenere il ritmi imposti dai continui aumenti dei flussi di corrispondenza, faranno perdere il premio all'intera squadra. Altro che denunce per mobbing a quei dirigenti che ti rendono impossibile la vita nei luoghi di lavoro, qui si potrebbe arrivare direttamente allo scannarsi tra vicini di banco. Ed è a questo proposito che ci sorge spontanea una domanda, come mai l'azienda pensa che con le areole verrà drasticamente abbattuto il tasso di assenteismo tra i portalettere?
