
Abbiamo fatto di tutto...
e ci ritroviamo a denunciare l'ennesima sconfitta!
per i lavoratori!
nel giro di pochi mesi abbiamo subìto le areole obbligatorie, la cessione delle raccomandate, adesso anche il taglio delle gite!
senza contare che tra breve verrà chiuso l'ufficio centrale di via Alamanni i cui portalettere verranno spostati negli altri due decentramenti di Firenze Sud e Firenze Nord, creandovi due ulteriori decentramenti; in pratica gli uffici diverranno non due come si potrebbe pensare, ma quattro dislocati su due sedi; in soldoni, i portalettere diminuiscono ma si aggiunge una segreteria, una direzione, una serie di impiegati da dover sistemare in qualche maniera...
tutto senza che ci venisse concessa una pur minima reazione, non uno sciopero, non un presidio, continuamente boicottati nelle nostre iniziative dai colleghi delle RSU, le cui segreterie avevano una gran fretta di concludere le trattative, senza neppure attendere che venissero ridefiniti i parametri di calcolo delle gite.
Avevamo chiesto di fare un'assemblea cittadina, eravamo d'accordo in sede RSU, avevamo deciso la data, poi gli altri si sono tirati indietro con le scuse più banali, in particolare i "compagni" della CGIL, decisi a boicottare ogni iniziativa COBAS. La loro unica e ridicola iniziativa, la quale pare abbia avuto un ruolo fondamentale nella trattativa, è stata una raccolta di firme che chiedeva un occhio di riguardo per "le zone in espansione".
Non si sono opposti al taglio di posti di lavoro, no; non si sono opposti alla cessione delle raccomandate, no; hanno accettato che "meno lavoro significa meno posti di lavoro"... chissà, forse perché l'agenzia Florentia è un covo di tesserati CGIL?
I nostri delegati RSU erano sul punto di mollare, l'ultima cosa che ci rimaneva da fare era una conferenza stampa, una denuncia cittadina, una inchiesta in consiglio provinciale e regionale
Hanno trattato in fretta e furia, hanno ottenuto che le 27 zone proposte dall'azienda divenissero 17 e questa è la grande vittoria sindacale!
Allora sì, dopo l'accordo potevamo anche fare l'assemblea
Fissata per il mercoledì 20 marzo e volutamente non pubblicizzata, veniva rimandata all'ultimo momento al venerdì 22 a causa delle due ore di sciopero per l'omicidio Biagi, poiché le segreterie sarebbero state in piazza e non avrebbero potuto partecipare.
Venerdì 22 finalmente ci ritroviamo, anche se molti lavoratori stremati dal continuo andirivieni hanno preferito non partecipare (così hanno potuto anche accusarci di insistere troppo su un qualcosa di cui "non gliene fregava niente a nessuno", non che si siano dati poi un gran daffare per invitarli...),
i lavoratori presenti sono abbastanza arrabbiati, inveiscono contro le segreterie e appaudono agli interventi COBAS...
ma la CGIL ha l'asso nella manica! hanno invitato due lavoratori dell'agenzia Florentia (della segreteria provinciale CGIL) con lo scopo di intervenire in assemblea "contro i COBAS" (parole loro) accusandoci di aver fatto scrivere sui giornali "che loro non sanno lavorare", accusandoci di interessarci solo dei nostri posti di lavoro e non delle assunzioni fatte dall'agenzia...
Lungi da noi aver mai pronunciato certe frasi, forse sui giornali hanno letto altro, forse hanno letto le lettere degli utenti che non ricevono le raccomandate, forse hanno letto le parole del direttore regionale La Cava leggi l'articolo de LaRepubblica, noi piuttosto stiamo dalla loro parte.
Noi piuttosto abbiamo denunciato leggi l'articolo de LaNazione l le loro condizioni di lavoro, i loro turni massacranti e forse abbiamo pensato che non si possono mettere a paragone i nostri posti di lavoro con i loro, i nostri contratti sono "a tempo indeterminato" con tutte le garanzie del caso, le loro nuove assunzioni sono "a formazione", senza nessuna garanzia. Come potete farci credere che "25 posti in meno alle poste equivalgono a 25 posti in più alla Florentia"?
Ribadiamo che mai abbiamo avuto posizioni contro i lavoratori della Florentia!
Per fortuna non appena viene introdotto l'intervento del primo lavoratore dell'agenzia Florentia, i lavoratori delle Poste (non noi COBAS) si rifiutano di ascoltarlo non accettando il confronto, forse in altra sede - ma cosa c'entrano loro in un'assemblea in cui si parla di taglio di gite alle Poste? - accusando il sindacato di volerci mettere l'uno contro l'altro.