"ANCHE" I PORTALETTERE HANNO UN'ORARIO DI LAVORO.

 

Ancora una volta come da sempre accade, stiamo assistendo a cumuli di corrispondenza riversata sui banchi dei portalettere.
Questa corrispondenza è il più delle volte frutto di lavorazioni che in altri settori vengono pagate a straordinario, va ad incrementare i flussi quotidiani, aumentando così i già gravosi carichi di lavoro dei postini.

E' una vecchia tattica da sempre usata dalla dirigenza, che confidando nella "devozione" e nella rassegnazione del postino, sa che questa andrà in ogni modo, e velocemente smaltita.
Poco importa, se per fare questo, molti portalettere sono costretti a più che frequenti prolungamenti di orario, tanto questi non venendo pagati non rappresenteranno mai una spesa per l'azienda.

RICORDIAMO CHE "COMUNQUE SIA" I POSTINI, COME QUALSIASI ALTRO LAVORATORE, HANNO UN ORARIO DI LAVORO, A PRESCINDERE DAL CUMULO DI POSTA CHE VIENE TROVATA SUI BANCHI.

Invitiamo perciò tutti i portalettere a rispettare strettamente le sei ore quotidiane previste dal contratto di lavoro, astenendosi da prolungamenti di orario non comandati per iscritto dalla dirigenza (che in questo caso dovrebbero essere pagati).

All'orario di ingresso al mattino, il postino può segnalare gli eventuali surplus di posta al proprio caposquadra (o chi per esso), lasciando a lui il compito di organizzargli l'uscita con un carico di posta smaltibile nell'orario giornaliero contrattualmente previsto, scaricandosi così da eventuali responsabilità per giacenze accumulate non per propria colpa.

 

 SLAI COBAS POSTE PRATO
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