ALZIAMO LA TESTA Il 7 febbraio, in una partecipata assemblea di portalettere veniva dato mandato alle R.S.U. di aprire una vertenza con la Dirigenza pratese di Poste Italiane S.p.A
Da sottolineare anche la disponibilità espressa dai lavoratori ad eventuali forme di lotta, nel caso l'Azienda si fosse dimostrata poco disponibile a recepire le richieste fatte.
I punti da trattare (7) approvati dalla quasi totalità dei presenti erano:
1. Verifica zone di recapito
2. Verifica organizzazione di lavoro prospettata a suo tempo dall'azienda (viaggetti, numero viaggettisti, cassette d'appoggio, manutenzione motomezzi)
3. Verifica giorni di ferie arretrate,
4. Assunzione personale straordinario per lo smaltimento ferie
5. Programmazione ferie estive e residue
6. Verifica delle ore straordinario erogate reparto per reparto C.P.O.
7. Rispetto dell'orario di lavoro contrattualeNell'incontro tra Dirigenza e RSU avvenuto il 19 febbraio venivano presi dall'Azienda impegni ben precisi, ma nonostante il mese trascorso niente è stato fatto.
La verifica delle zone di recapito, che dovrebbe vedere coinvolti il portalettere della zona, un dirigente e un rappresentante delle RSU. non è ancora iniziata.
Per i viaggetti l'impegno era quello di ripristinare il numero dei viaggettisti previsti inizialmente (7/8), ricontattare tutti i portalettere per controllare e concordare con loro gli eventuali nuovi punti d'appoggio, per rendere più congeniale ai postini questo servizio. Ma anche su questo punto silenzio assoluto.
Sui motomezzi invece, sembra quasi che la colpa del non ottimo stato di manutenzione denunciato nell'assemblea da diversi portalettere, sia da addebitarsi all'incuria dei portalettere stessi.
Per favorire un parziale smaltimento delle ferie arretrate (circa 1250 giorni per gli ottanta /novanta portalettere fissi) sarebbero dovuti arrivare ulteriori 18 CTD, queste apposite assunzioni avrebbero permesso ai portalettere, così fu detto, di poter usufruire di immediati periodi di ferie. In verità i CTD assunti sono molti meno dei 18 promessi, (quelli arrivati bastano si e no a coprire le zone) e non si vede al momento, per nessun postino la possibilità di poter programmare e usufruire periodi di ferie.
Per chi riesce a consolarsi sembra però che sia imminente la programmazione delle ferie estive.
Sulle ore di straordinario erogate, foglietto di carta alla mano, sembra che queste non bastassero neppure a coprire le assenze per malattia.Nel frattempo, mentre tutte le richieste e i bisogni dei postini sono state messe nel cassetto, sono continuate su questi pressioni e condizionamenti. tesi ad inasprire e rendere sempre più ostile l'ambiente di lavoro. Ultimo esempio, la razzia degli oggetti personali di lavoro e non, perpetrata con accanimento tra i loro banchi.
Non siamo più disposti a tollerare in silenzio quanto sta accadendo!
Per questo chiederemo all'interno delle RSU che venga svolta una nuova assemblea tra i portalettere i quali dovranno decidere se e con quali forme portare avanti la vertenza.
Nel frattempo abbiamo deciso come Cobas Poste di organizzare un presidio informativo e di protesta, con l'intenzione di dare visibilità al disagio presente nel reparto.
Sarà un presidio senza bandiere di sindacato, perché vogliamo permettere a tutti, anche a chi Cobas non è, di partecipare e poter esprimere la propria rabbia e la propria disapprovazione contro chi ci vuole in silenzio e sottomessi. Un presidio che auspichiamo numeroso almeno quanto numerosi sono i portalettere .che ogni giorno sentiamo lamentarsi.IL PRESIDIO SI TERRA' GIOVEDI' 21 MARZO DALLE ORE 13,30 ALLE ORE 14,30 DAVANTI ALL'INGRESSO PRINCIPALE DELLE POSTE (via A. Martini 54)
F.I.P. Via dell'Aiale 20 PRATO