PROTESTIAMO PERCHE': Prato è tra le città d'Italia con il più alto numero di carenza di personale e per i portalettere è praticamente impossibile una regolare programmazione delle ferie.
Perché gli 80/90 portalettere fissi hanno tuttora da smaltire circa 1200 giorni di ferie dello scorso anno.
Perché da anni ormai lavoriamo in questa situazione, ma la dirigenza non ha mai provveduto ad assumere personale a tempo indeterminato che mettesse fine a una situazione che penalizza noi lavoratori e tutta la cittadinanza/ utenza.
Perché i trimestrali neo assunti sono mandati in gita da soli perfino il primo giorno di lavoro senza nessuna istruzione preventiva, pretendendo da loro prestazioni pari a quelle di portalettere esperti, costringendoli ad orari estenuanti. E' per questo motivo che molti di loro arrivano a licenziarsi.
Perché i trimestrali esperti, quelli che da anni ormai lavorano da precari in questa azienda subiranno il licenziamento definitivo, perché per motivi di costi minori i prossimi assunti non saranno loro, ma giovani apprendisti che l'azienda pagherà con salari ridotti da quelli già miseri di postino.
Perché i carichi di lavoro sono in continuo aumento e con carichi di lavoro stanno aumentando gli incidenti (cadute, scontri) dei portalettere..
Perché alle Poste non sono stati eletti i responsabili della Legge 626 (prevenzione antinfortunistica).Perché cresce ogni giorno di più l'arroganza di questa dirigenza.
Perché la privatizzazione ha cancellato 70/80 mila posti di lavoro.
Perché continuano i processi di esternalizzazione dei servizi, dopo CAI POST-Posta Celere, pacchi, adesso è il turno delle raccomandate che in molte città d'Italia, tra cui Firenze, sono state date in appalto ad agenzie private.
Perché si continuano a chiudere i CUAS, gli uffici di movimento, gli uffici postali delle piccole frazioni distruggendo così un servizio pubblico e sociale.
Perché vogliamo difendere la nostra dignità di lavoratori.
Prato 21/03/02 fip via dellAiale 20 resp. slai cobasPoste