La
verità è invece che ancora una volta i
portalettere di Prato sono stati presi
per i fondelli. Le zone non solo non aumenteranno ma ne sono state
tagliate 2 entrambe
nell'ufficio di Prato Martini. (da 36 a 34) perdipiù senza
nemmeno spalmarle su
tutto l'ufficio ma solo su un limitato numero di gite. Siamo alla
follia!. Prato
Datini che resterà intatto come numero, (75 zone)
dovrà invece riassorbire una gita
(macrolotto) che fin'ora è stata in carico ai cugini di
Martini.
Ma
la beffa e probabilmente i danni per i portalettere non finiscono, qui
perché
verranno tagliati anche i punti d'appoggio. (1 per zona e rizzati).
Purtroppo
anche senza essere cattivi profeti non è difficile prevedere
che questo taglio,
con il conseguente aumento del carico dei motomezzi, porterà
ad un ulteriore
aumento di incidenti e di cadute tra i portalettere. Ve lo immaginate
voi un
solo appoggio per tutta la gita e in più un pezzo di areola
del collega
assente? Alla faccia della maggiore sicurezza sul lavoro.
Il
tutto viene giustificato dai nuovi casellari, (che qui a Prato ci sono
ormai da
anni ma ciò non toglie che ci siano decine di zone
infattibili nelle 6 ore di
lavoro) dai nuovi motomezzi, e dal fatto che alcune grosse consegne
saranno
tolte dalle gite dei postini per essere date ai viaggettisti (recapito
dedicato).
Questo è
il frutto delle svendite
sindacali,
che hanno concesso con l'ultimo accordo sul recapito,
oltre alla totale
deregulation sulle areole, il taglio di 2550
zone di
recapito.
Ma la
presa per i fondelli continua quando ci vengono a dire che siamo tra i
pochi
uffici, se non l'unico, che non ha subito tagli, ma anzi, sotto sotto
vogliono
far credere che grazie alle consegne fatte con i recapiti dedicati,
sono state
date, anche se non direttamente, delle zone in più.
La verità è
che per Poste
Italiane, come per
CGILCISLUILUGL, e i continui accordi peggiorativi firmati lo stanno a
dimostrare,
i bilanci aziendali contano più delle condizioni di lavoro e
della sicurezza
dei lavoratori (dei postini in particolare).
Basti
guardare a come si è arrivati a questo ulteriore taglio,
quali criteri sono
stati adottati? Il carico della posta? non è certo diminuito
.I viari? Ammesso
che sia un criterio valido, sono anni che non vengono dati ai
portalettere per
i previsti aggiornamenti.
Si sa
benissimo che a Prato come nella provincia è un continuo
costruire: la dove
c'erano campi ci sono nuove fabbriche, appartamenti o uffici, e al
posto di
vecchie fabbriche centri direzionali, negozi e
casamenti a non finire.
Ma
questo per azienda e sindacati sembra non contare. L'importante era
tagliare.
Fino
a quando i portalettere
continueranno ad accettare in silenzio tutto questo?
SLAI COBAS POSTE PRATO
via dell'Aiale 20
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