Areole in tutte le salse.
Menù fisso giornaliero per i postini.

 

Dove sono finiti i proclami del tipo : IO LA VOGLIO AL NOVE (la scorta) come se fosse comunque una conquista, e il: VI SCORDERETE COME SONO FATTE (le areole) urlati a gran voce all'assemblea da qualche rappresentante sindacale pratese per cercare di sbollire la rabbia dei postini infuriati contro l'accordo sul recapito?.
Ma le bugie hanno le gambe corte! a distanza di pochi mesi i postini sono costretti ad ingoiare a loro spese quello che era il succo dell'accordo: dover fare le areole in ogni occasione e in ogni circostanza.

Ecco alcuni esempi dei nostri due uffici:


non ci risulta che per nessuno di questi casi siano state fatte assunzioni di personale straordinario così come prevedeva quel pur pessimo accordo.
A Prato Datini non si è neppure provveduto a rimpiazzare l'avvenuto trasferimento a Pisa di una postina.

Per coprire le zone di questi/e portalettere assenti vengono quotidianamente richieste le areole, o nel migliore dei casi ci viene applicato uno dei pochi postini che ancora fungono da scorta. Il risultato è che spesso vengono negate le ferie anche se richieste con largo anticipo, e il residuo, vedi Prato Datini, sia in molti casi superiore ai 20/30 giorni per ciascun portalettere.


E così, oltre il danno la beffa. Alla stanchezza e allo stress accumulati per i prolungamenti di gita imposti obbligatoriamente, si aggiunge quello per le ferie non godute. A meno che, come viene spesso suggerito, non ci si scambi "favori" tra colleghi e ci si faccia a vicenda la gita.
Per non parlare di tutti gli spostamenti a danno di chi non è firmatario di gita per far effettuare areole su altre aree territoriali.

Alla fine il menù è sempre lo stesso: areole in ogni salsa, e quelli che dovevano essere i "paletti" previsti dell'accordo sono diventati presto stuzzicadenti.
Era già tutto previsto, intonava un vecchio ritornello, mai attuale come in questo caso.

Dove sono i rappresentanti di quei sindacati che hanno sottoscritto questo accordo che, in quanto firmatari, se non altro per un minimo di coerenza, avrebbero anche il dovere di vigilare sulla sua corretta applicazione?

Noi per quanto ci riguarda non staremo a guardare, il primo passo è la raccolta di firme per chiedere alle RSU una assemblea per i postini dei nostri 2 uffici.
Ma non ci fermeremo a questo, è indispensabile far ripartire iniziative che servano a riaffermare la volontà e il bisogno di lavorare in modo decente.
Per il rispetto dei nostri diritti e della nostra dignità.

 

 SLAI COBAS POSTE PRATO
f.i.p. 14- febbraio-2005- Via dell'Aiale 20 59100 Prato