ERA UN'IPOTESI...
E' DIVENTATA REALTA'!
Ci siamo. L'"ipotesi" di
Accordo sul Recapito del 15 settembre scorso si sta attuando.
Qualcuno sosteneva che
non l'avrebbe
mai firmata e invece l'ha fatto. Qualcuno sosteneva che
"democraticamente" sarebbero stati i lavoratori a decidere e
"democraticamente" i lavoratori hanno deciso (?!?). Non sapremo mai chi
sono questi lavoratori che votarono "SI" alle assemblee. Da quel che ci
risulta, per aver "visto" "sul campo" e per le sporadiche testimonianze
a noi pervenute, non vi è traccia di postino che sia felice
di
vedersi cambiare il lavoro e la vita da siffatto accordo.
I "nostri"
rappresentanti hanno firmato e l'azienda attua. Oggi. Di punto in
bianco. E ne ha facoltà.
Non assisteremo ad una
rivolta dei
lavoratori postali, nonostante tutto. Perché subiremo
l'attuazione dei termini dell'accordo, come di prassi avviene negli
ultimi tempi, "a macchia di leopardo".
Non avremo possibilità di confrontarci coi colleghi che
vivono la
simile situazione perché avverrà a centinaia di
chilometri di
distanza. Oggi
sta avvenendo a Firenze. Nell'ufficio più
piccolo
della città. Oggi
sta avvenendo a Piombino, 160 chilometri da
Firenze. Oggi sta avvenendo in chissà quanti altri uffici di
altre
regioni.
Oggi lo fanno digerire a
pochi. Piano piano a tutti.
2250 tagli.
Menomale, "avrebbero
dovuto essere 6500"!
Nessuno sa come sono
stati operati i tagli. Qualcuno ha lavorato alle
nostre spalle, chiusi nelle loro stanze. Nessuno ci ha chiesto di
aggiornare i viari. Hanno lavorato su dati che sono vecchi di dieci
anni. Nel frattempo poco importa se gran parte del territorio nazionale
ha subìto profondi sconvolgimenti demografici ed
urbanistici.
Loro lavorano sui dati. Noi non avremo mai modo di verificare. Loro
calcolano i punteggi. Noi dobbiamo solo fidarci dei loro punteggi.
Riacquisteremo la corrispondenza a firma persa un tempo, che
già fu causa di tagli. Ben venga. Ma non importa.
Poco importa se molti postini già sforano l'orario di
lavoro. Anche gratis, se non autorizzato.
L'accordo
lo prevede. E' già tutto previsto. La nostra vita
è nelle loro mani.
Ci parlavano di "paletti"... Non esistono paletti, 10 ore, 12 ore, che
importanza ha?
Che importanza ha quando vivi perennemente sotto ricatto? Quando il
ricatto sono le ferie!
Già, le ferie... Bei tempi quando potevamo organizzarci le
ferie... Oggi decide solo l'azienda.
E se non ha la possibilità di mandarti in ferie, le revoca
senza pietà...
Tanto la colpa ricade sul collega "che non vuole sforare le dieci
ore"...
Tutto
previsto. Il Contratto lo prevede. L'Accordo lo prevede. I sindacati
firmano. L'azienda attua.
Oggi tocca a voi. Oggi vi rendiamo partecipi della vostra posizione in
graduatoria. Poco importa se un Giudice ha deciso che la tua data di
assunzione fosse diversa, noi decidiamo questa. L'Accordo lo
prevede.
Domani fate il Concorso alle gite. Nuove regole. Nessuno più
è titolare. Si parte da zero. L'Accordo lo prevede.
Da
lunedì si parte!
NEL GIRO DI POCHI GIORNI,
POSTINO, LA TUA VITA CAMBIA!
PEGGIORA!!!
L'ACCORDO LO PREVEDE!
RIBELLATI,
POSTINO!!!
Ribadiamo la nostra più ferma contrarietà al merito dell'accordo
ed ai metodi di attuazione aziendali.
Siamo a disposizione di tutti i lavoratori che vogliano far sentire la
propria voce. Davvero.
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Slai Cobas Poste Firenze
Via Galliano, 107
www.slaicobasposte.altervista.org
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