LETTERA
APERTA AI LAVORATORI
Cari
Colleghi
Non
essendo
possibile parlare con ognuno di voi personalmente, vi scrivo per
informarvi di
un episodio increscioso avvenuto nel nostro ufficio.
Ad
una nostra
collega, da circa un anno, stanno continuamente arrivando sanzioni
disciplinari
per svariati motivi, principalmente a causa di giacenze.
L'ultima
in
ordine di tempo è avvenuta in occasione dello sciopero dei
Cobas,
sciopero
legittimo, del 17 novembre scorso. Il giorno 18, sabato, ci fu chiesto
di "far
pulito" delle lettere, quotidiani e settimanali in giacenza,
cosa che fu fatta
da ogni partecipante allo sciopero. Il giorno 20, lunedì, ci
furono date in
consegna e pesate tutte le stampe, comprese quelle dei giorni 17 e 18.
Il
giorno 20
novembre, inoltre, fu una giornata particolarmente difficile per tutti
noi a
causa delle pessime condizioni atmosferiche, tanto che ci fu permessa
l'uscita
alle ore 13,00. In quella occasione né io, né la
collega in questione
facemmo
il "tavolo pulito" delle stampe ed entrambe
terminammo il nostro servizio alle
ore 13,30.
Fermi
restando
gli obiettivi di qualità - prioritari, quotidiani, lettere e
settimanali erano
stati infatti regolarmente consegnati - non ci fu possibile
portare a termine
il lavoro richiestoci riguardante la consegna delle stampe, le quali
comunque
furono regolarmente consegnate e terminate il giorno successivo.
Ebbene,
alla
nostra collega, per questo episodio, sono stati commissionati sei
giorni di
sospensione dal lavoro come sanzione disciplinare.
Ritengo
questo
episodio, come ho già avuto modo di sostenere in sede di
giustificazioni
davanti all'Azienda, una grave discriminazione
- sia personale nei
confronti della collega in questione
non essendo né la prima né l'ultima portalettere
che lascia
giacenti 11 kg di
stampe, la cui gravità, basata esclusivamente sul peso,
è
tutta da dimostrare;
- sia
sindacale, in
quanto l'azienda - che in altre
occasioni ed in altri scioperi indetti da altre sigle sindacali ha
elargito ore
di straordinario per far sì che venissero smaltite le stampe
- in questa
occasione dimostra di obbligare un lavoratore ad effettuare un lavoro
per il
quale egli ha deciso di non essere retribuito.
Ritengo
ingiusta ed eccessiva la sanzione attribuita.
Chiedo
a tutti
i colleghi di dimostrare in ogni maniera solidarietà alla
collega sanzionata.
Chiedo
a voi
colleghi di denunciare e dichiarare ogni giacenza che per qualsiasi
motivo non
siate in grado di smaltire.
Non
dobbiamo
aver paura di dichiarare che non ce la facciamo, tanto più
che
dall'oggi al
domani ci ritroveremo con le gite raddoppiate. Fino a qundo faremo
finta di
riuscire a portare tutto non avremo mai tregua e verremo sempre
più
spremuti e
tartassati.
E'
l'ora di
finirla di fingere di essere bravi anche con carichi di lavoro
eccessivi,
perché questo atteggiamento non avrà altra
conseguenza se non
quella di
ritorcercisi contro.
Sono
a vostra
disposizione per qualsiasi chiarimento.
Francesca
Rsu
Slai Cobas
Poste
Urm
Novoli - Firenze