CRONACA DI UNA RAPINA ANNUNCIATA

 

Conti correnti convenienti, mutui a tassi concorrenziali, prestiti, lo sfavillante “PT Shop” con mille diversi prodotti, dalla cancelleria agli elettrodomestici!
Chi l’avrebbe mai detto che un giorno avremmo fatto la spesa alle Poste?

Non solo questo agli sportelli postali, ma…
rapine, rapine e rapine!!!


Per ogni cosa pare che basti prendere il “numerino” e attendere pazientemente.

Lunedì 22 ottobre, a distanza di qualche settimana da un identico episodio, “colpo” all’agenzia Firenze 2. I nostri colleghi hanno subito ancora una volta lo shock di vedersi puntare un’arma contro: i rapinatori sono entrati indisturbati, pistole in pugno, e hanno rubato quanto era possibile.
Venerdì 26 ottobre “colpo” alla Firenze 11. Atro shock per i clienti e per i colleghi, questa volta anche con minacce verbali dirette al personale.
Anche la Firenze 15 ha subito non molto tempo fa due rapine a poca distanza di tempo l’una dall’altra; in quel caso furono razziati, oltre al denaro degli sportelli, anche orologi, cellulari e portafogli di tutti i presenti di qua e di là dal bancone. Il 5 Novembre è la volta dell’agenzia dell’Antella ed infine l’8 Novembre a Settignano.

Quanto si dovrà allungare quest’elenco di “eventi” prima che l’azienda si decida a prendere provvedimenti?
Quando verrà presa in considerazione l’improrogabile necessità di utilizzare mezzi idonei per scoraggiare, se non impedire, le rapine e salvaguardare così il nostro lavoro e la nostra incolumità?

Ma forse l’azienda Poste spa pensa – come suo solito - che insinuare negligenze di comportamento degli sportellisti durante le rapine per richiedere ai lavoratori il rimborso del maltolto sia un passo avanti decisivo verso la sicurezza dei dipendenti di “front line”.
Già, forse non tutti sanno che se le somme sottratte agli operatori dello sportello oltrepassano una certa soglia l’azienda Poste tenta di richiedere a chi ha subito la rapina il rimborso dei danni subiti!

Ma non è certo per negligenza o tantomeno per agevolare eventuali rapinatori che lo sportellista può non riuscire ad accantonare il denaro che si accumula via via nella giornata. Preso dalla coda che lo fronteggia, dalle esigenze del pubblico, dalle esigenze dell’azienda che preme per venderevenderevendere, il dipendente non può perdere tempo prezioso a depositare il denaro semplicemente perché lavora!

Eppure si vedrà richiedere il rimborso dall’azienda!!!
Non si capisce come il fatto di subire una rapina possa esser considerato una negligenza dell’operatore di sportello.


Tanto più quando oggi il lavoro dello sportellista alle Poste non è più “solo” un lavoro stressante, ma un lavoro sempre più pericoloso!

Non abbiamo nessuna intenzione di rimetterci la pelle per far raggiungere all’azienda Poste il suo agognato budget!!

Chiediamo immediatamente provvedimenti urgenti per la tutela di tutti i rischi che ogni giorno siamo costretti a dover correre!


Chiediamo il rispetto della nostra dignità di lavoratori!!!



Slai Cobas PosteFirenze

Via Galliano 107- Firenze  www.cobaspostefi.too.it ; cobasptf@tin.it ; riunione ogni Lunedì ore 21,30

 

Firenze, 8/11/2007