Poste Italiane S.p.A.

 DIREZIONE REGIONALE

IL DIRETTORE

Servizio Risorse Umane

50100 Firenze, via Pellicceria, 3

tf. 055 2774248 - fax. 055 212955

Prot. n°DirReg/RU-RI/cs/

Firenze, 16.02.2000

Poste Italiane S.p.A.

Sigg. Direttori Filiali Toscana

Sigg. Capi Servizio Recapito

Sigg. Capi Servizio Ris. Umane

Sigg. Direttori Uffici ADR

Sigg. Responsabili di Sala

LORO SEDI

Oggetto: organizzazione del recapito in areole

   CIRCOLARE 1/2000

L'azienda ha in più di una occasione ribadito l'attualità e la validità dell'organizzazione per areola nel settore del recapito, introdotta a titolo sperimentale nel 1998, a seguito di specifica contrattazione nell'ambito del correlato sistema premiante e successivamente confermata, al di fuori dell'accordo citato, scaduto e caducato, come potestà organizzativa dell'Azienda.

Si ritiene ora opportuno ribadire le caratteristiche di quella organizzazione, così come divulgata con la circolare n.32 del luglio 1998 e come tuttora operante, sottolineando alcune modifiche intervenute successivamente.

L'organizzazione per areole ha introdotto nel recapito un modello di lavoro di squadra. Infatti il territorio servito da ogni ADR è stato suddiviso in aree di recapito (c.d. appunto "areole") costituite da zone adiacenti di norma in numero di 4, che in casi particolari può arrivare a 7. Sulla medesima areola lavorano in squadra i titolari di zona e personale di scorta.

I titolari di zona sono responsabili della consegna della loro "gita" mentre gli operatori di scorta intervengono a sostituire i titolari di zona assenti della propria areola, ovvero, in caso di necessità, presso altre aree in difficoltà (per esempio in caso di situazioni tipo N-2), qualora poi siano liberi da sostituzioni collaborano alle operazioni complementari del recapito, nonché in attività interne dell'ADR.

Chi lavora in squadra è tenuto ad assicurare il recapito dell'intero corriere destinato alla propria zona, nonché, quando ne ricorrano le condizioni, unitamente agli altri colleghi, a collaborare all'azzeramento del corriere destinato all'areola, mediante copertura della zona il cui titolare sia assente.

Tale copertura deve essere sempre garantita se l'assenza del titolare sia dovuta a ferie o malattia; qualora invece l'assenza del titolare abbia carattere strutturale (distacchi, comandi, aspettativa, senza assegni, assenza per maternità, patologie di particolare gravità -ex art.18 ccnl-, infortuni > di 15gg.), il personale è tenuto alla prestazione d'areola solo per i primi 4 giorni in quanto, trascorso detto periodo, è l'azienda che si fa carico della copertura con altro personale o con l'autorizzazione ad effettuare prestazioni straordinarie.

Riassumendo, la prestazione d'areola è obbligatoria:

1) quando gli operatori presenti siano pari a N-1 (dove N indica il numero delle zone ricomprese in areola) e sempre che si tratti di gita scoperta il cui titolare sia assente per ferie, per malattia o cause assimilate;

2) limitatamente ai primi 4 giorni qualora si verifichi un caso di carenza o assenza strutturale.

Nel caso invece in cui i presenti sull'areola siano pari a N-2 (dove N indica il numero delle zone di recapito) il caposquadra o il quadro responsabile di settore è tenuto a ripristinare la condizione di N-1, facendo ricorso all'opportuna movimentazione del personale di scorta o di altro personale in forza all'ufficio, così da rendere funzionale e obbligatoria l'effettuazione della prestazione d'areola come sopra indicato.

E' bene richiamare all'attenzione degli operatori del settore del recapito, in particolare dei responsabili degli uffici, il concetto che la prestazione ordinaria contrattualmente richiesta agli operatori di recapito comprende, oltre all'effettuazione della propria gita, l'obbligo, quando si è presenti in servizio, di fare fronte alla copertura delle zone scoperte alle condizioni sopra richiamate.

Pertanto la prestazione d'areola non costituisce prestazione aggiuntiva bensì "una organizzazione alternativa precostituita" che dà titolo alla corresponsione di un compenso che fa parte della retribuzione variabile ed è collegato all'obiettivo del "tavolo pulito" con riferimento al corriere dell'intera areola.

Per questo eventuali "stati di agitazione" indetti nel recapito, con astensione dalle prestazioni straordinarie e aggiuntive, non riguardano la prestazione di areola che è ordinariamente prevista dall'organizzazione aziendale.

L'eventuale astensione infatti concretizzerebbe una illecita situazione di "sciopero delle mansioni" in quanto non sospenderebbe totalmente l'attività lavorativa, bensì si concretizzerebbe solamente nell'astensione da alcuni singoli adempimenti, compresi nella prestazione contrattualmente dovuta.

In ogni caso in cui la prestazione d'areola si renda necessaria alle condizioni così come sopra indicate (sub n.1 e sub n.2), gli operatori con compiti di caposquadra o di dirigenza ne ribadiranno pertanto l'obbligatorietà al personale applicato al recapito, con convinta e motivata partecipazione di quanto chiarito nella presente direttiva.

Giova inoltre rammentare che l'Azienda, esercitando legittimamente il proprio potere organizzativo, autonomamente determina il livello ottimale di attribuzione della scorta.

Ne consegue che permane l'obbligatorietà dell'areola anche nel caso di concreta mancata attribuzione, sulla singola areola, della scorta, sempre che risulti rispettata la funzionalità del modello organizzativo e cioè le unità presenti (pari a N-1) siano chiamate ad una maggiore produttività in misura compatibile con il necessario azzeramento dell'intero corriere destinato all'areola.

 

 

Abbiamo fin qui chiarito qual è il quadro normativo entro il quale si deve inserire l'organizzazione per areole

Vediamo ora invece come regolarsi sul piano prettamente operativo.

Innanzitutto deve essere curato l'aspetto informativo: molti collaboratori hanno idee imprecise sull'argomento, pertanto, è necessario, con pazienza e molta attenzione, fare in modo che ciascuno conosca e accetti quella che è l'effettiva realtà operativa e organizzativa dello schema organizzativo per areole, illustrandone le finalità, i vantaggi operativi per l'Azienda e le ricadute, anche positive, sui singoli.

In secondo luogo, la procedura per areole va utilizzata solo quando sia effettivamente necessaria e opportuna al fine di raggiungere il risultato del "tavolo pulito", estendendola gradualmente, areola per areola, via via che il processo di informazione e coinvolgimento sia stato portato avanti.

Le eventuali resistenze vanno vinte con il ricorso all'informazione e al convincimento, con la collaborazione e l'esempio dei colleghi più seri e stimati.

A tal fine è veramente necessario che il rapporto tra i portalettere e i Capi di tutti i livelli, -dal Responsabile del Servizio Recapito, fino ai Direttori delle ADR e ai Sorveglianti di Sala - sia diretto, personale e continuo, per poter assicurare la conoscenza dei processi organizzativi e delle azioni operative intraprese, senza fraintendimenti ed incomprensioni.

La leva disciplinare rappresenta pertanto una medicina forte da utilizzare con raziocinio e con vigore solo nei casi in cui i comportamenti siano caratterizzati da reiterati rifiuti, da pervicace resistenza e da cattivo esempio, così da vanificare lo sforzo organizzativo dell'Azienda.

Vi preghiamo di partecipare il contenuto della presente comunicazione ai Vostri diretti collaboratori; di applicarne i principi con razionale coerenza e restiamo a disposizione per ogni utile approfondimento.

 

Cordiali saluti e buon lavoro.

 
 
 
IL DIRETTORE RISORSE UMANE
(dr. Piergiacomo Mezzino)


IL DIRETTORE REGIONALE
(dr. Alfonso La Cava)








(sottolineature a cura di Slai Cobas)

Chiudi 
 
W la PERVICACE RESISTENZA!